
Come abbiamo appena spiegato, gli story points sono delle misure variabili e relative. Tuttavia, è consigliabile mostrarvi alcune stime di base da utilizzare per la prima volta in cui vi toccherà quantificare gli story points. Questo vi servirà come linea guida per tutte le stories future.
Alcuni team preferisce servirsi della sequenza di Fibonacci (1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, ecc.) per eseguire il calcolo degli story points, al posto di una sequenza lineare crescente (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, ecc.) o una scelta numerica casuale.
💡Quali sono i vantaggi della sequenza di Fibonacci?
Per esempio, se state studiando una story e cercate di fare una valutazione per decidere se assegnare a una story un 5, 8, o 13, è molto più veloce e più facile trovare una risposta che cercare di trovare il numero giusto tra, per esempio, 4-15. Per ottenere il consenso, il metodo di fibonacci risulta il più rapido.
Inoltre gli intervalli tra i numeri in questa sequenza sono più distanziati che nella scala lineare. Ciò significa che risulta differente delineare la differenza tra i valori assegnati alle differenti task.
Ma questo metodo possiede, comunque, degli svantaggi:
- riduce la scala di opzioni a disposizione. Per esempio, se una story richiede uno sforzo superiore a 34, ma inferiore a 55, la stima non sarà così precisa.
- sarà difficile fare la media degli story points. Dovrete, invece, accordarvi con i membri del team per arrivare a una stima a partire da un bacino ristretto di opzioni.