
La Norvegia[1] esporta, tra le altre specialità, salmone di prima scelta e ottima musica elettronica. Da lassù proviene Torbjørn Brundtland (a sinistra nella foto), che insieme all’amico Svein Berge forma il duo Röyksopp [2]. È una star internazionale dal carattere cortese, non ha affatto dimenticato di quando sudava per sbarcare il lunario, prima di vendere milioni di copie.
L’incontro tra i due, avvenuto in tenera età, è stato fortuito: “Svein e io ci siamo conosciuti intorno ai 12 o 13 anni a casa di un amico comune. - spiega - Stavamo giocando a un videogame chiamato Wizball [3] e mi sono fatto un’idea di che tipo fosse Svein non appena abbiamo cominciato a chiacchierare, scoprendo di avere molto in comune. Entrambi apprezzavamo la musica elettronica[4]. Col tempo abbiamo iniziato a fare musica insieme e il primo contratto discografico arrivò che non eravamo ancora maggiorenni. Fu per Apollo Records, una sotto etichetta della R&S Records. Dopo c’è stato dell’altro, finché non abbiamo fondato i Röyksopp nel 1998.” Il periodo di stenti che precede il successo ha lasciato un segno e Torbjørn ricorda quanto patito: “Non avevamo proprio niente, non avevamo soldi, giusto un minimo equipaggiamento per far musica. Quindi abbiamo vissuto per diversi anni in condizione di povertà: l’unica cosa che potevamo permetterci era del riso o cibo assai economico e (nonostante tutto) abbiamo creato quello che poi è divenuto Melody A.M..” Melody A.M., album di debutto del 2001, racchiude campionamenti e contaminazioni da altri generi (jazz, ambient, trip hop). Una fine miscela dalla quale hanno attinto un po’ tutti, dai pubblicitari ai produttori di software e videogiochi (tra i quali Apple che ha utilizzato Eple come accompagnamento musicale). I videoclip promozionali si rivelarono altrettanto azzeccati e, per quanto diversi tra loro, accomunati dall’idea (ricorrente) del contrasto tra individuo e comunità, pubblico e privato. Il video di Remind Me [5], prodotto dallo studio grafico francese H5 e vincitore dell’MTV Europe Music Award 2002, narra la giornata tipica di una giovane impiegata nella City di Londra e si avvale esclusivamente di infografica, diagrammi e animazioni con visuale isometrica. Eple [6] proietta invece una sequenza di foto dentro altre foto, quasi effetto matrioska. Poor Leno [7] pone il tema dell’ecologia e della difesa dei diritti animali col cortometraggio d’animazione diretto da Sam Arthur; infine in Sparks [8] (2003) di Thomas Hilland, l’occhio della telecamera scruta nel privato gli abitanti di un condominio. Dopo l’esordio, fama e ricchezza non cancellano il gusto per la sperimentazione che continua a riaffiorare nei dischi pubblicati in seguito. “Non abbiamo mai scelto la strada più facile, mai riproposto quanto fatto in passato. Abbiamo sempre cercato di muoverci in una direzione. Il nostro è stato un percorso all’insegna del cambiamento.” Il secondo album, The Understanding del 2005, non abbandona del tutto le gelide atmosfere di Melody A.M., ma suona più caldo e sensuale. Accentua le tinte trip hop e chill out, apportando maggiore cura nella scrittura dei versi: un cambiamento evidente - per esempio - in canzoni come Only This Moment [9] e What Else Is There?[10]. I Röyksopp non compiono passi falsi, stanno attenti a non bruciare le tappe. Il terzo album Junior (2009) si fa attendere ma inaugura importanti collaborazioni e sonorità inedite. La svolta scaturisce dall’incontro con Robyn, che partecipa all’incisione di The Girl And The Robot [11]. “Le abbiamo chiesto se volesse lavorare con noi. - racconta Torbjørn - Lei ha accettato e ci ha raggiunti a Bergen. Dopo pochi minuti insieme a lei sapevamo già che ci saremmo divertiti e avremmo fatto qualcosa di buono. Sembrava di conoscersi reciprocamente da tempo, c’è una forte alchimia che ci lega.” Robyn è la chiave di volta del mini album Do It Again (che prende il nome dall’ omonimo singolo [12]) e di The Inevitable End, usciti rispettivamente il 23 maggio 2014 e lo scorso 10 novembre. Il singolo Monument rappresenta il manifesto della nuova rotta artistica imboccata da Robyn e dalla band: una famiglia allargata che opera con precisione e tenta soluzioni alternative. Le due versioni della traccia, una [13] più cerebrale e onirica, l’altra[14] più energica e fantascientifica, non stonano e anzi sviluppano scenari paralleli. “Penso che il nostro sia un messaggio di tipo estetico. Si commenta da solo, ma per noi ha un profondo significato per il quale non basterebbero le parole. - continua Torbjørn - In questo nuovo album, melodia e testi parlano della condizione umana e di come a volte sia difficile far parte del genere umano. Di solito inseriamo anche tracce di sola musica e crediamo che il nostro messaggio estetico sia qualcosa che non possa essere davvero tradotto in parole.” Quando gli si domanda se la Norvegia sia in qualche modo presente nelle loro composizioni, lui replica: “Paesaggio e natura sono elementi sottovalutati come fonti d’ispirazione per gli artisti. Siamo convinti che un artista, in quanto tale, debba lasciarsi influenzare dal panorama che lo circonda. Noi siamo cresciuti a Tromsø, oltre il circolo polare artico, illuminata d’estate, ma immersa nell’oscurità durante la stagione invernale (completamente senza Sole). Lì ci sono spazi enormi e nessun margine. Questo deve averci spinti a cercare spaziosità nella nostra musica. Suppongo che la gente cresciuta in aree urbane tenda a usare meno il riverbero e prediliga un beat più claustrofobico. Ritmi metropolitani appunto.” Ascoltando Running To The Sea [15] si avverte una brezza nordica su cui viaggia la voce di Susanne Sundfør. Tra echi, omaggi, rimandi e citazioni capita di perdere la nozione del tempo a furia di (ri)ascoltare la discografia dei Röyksopp e in particolare il nuovo e suggestivo The Inevitable End [16]. Si ritrova l’impronta di artisti come Kraftwerk, Vangelis, Giorgio Moroder, Soft Cell, Cocteau Twins e molti altri. Torbjørn ne va fiero: “È proprio questa la ragione per cui stiamo a lungo sui pezzi, per far sì che la musica sia destinata a durare almeno un poco. Capita di imbattersi in prodotti musicali che in principio sembrano interessanti, ma vengono presto a noia. Scivolano di dosso e scompaiono. Ciò che puntiamo a realizzare non deve stancare tanto facilmente.” Dei prossimi progetti non intende parlare - “È presto per fare anticipazioni, ci stiamo ancora lavorando.” - in compenso si augura di avere presto occasione di esibirsi dal vivo in Italia. Anche perché il secondo giocatore di scacchi più bravo al mondo è italiano e lo cita: Fabiano Caruana [17]. A Torbjørn piace il gioco degli scacchi.
References
- ^ Norvegia (www.treccani.it)
- ^ http://royksopp.com/ (royksopp.com)
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/wizball (it.wikipedia.org)
- ^ musica elettronica (www.treccani.it)
- ^ http://vimeo.com/2285902 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/2278799 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/2286031 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/2351689 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/2352085 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/2355334 (vimeo.com)
- ^ http://vimeo.com/4745849 (vimeo.com)
- ^ https://www.youtube.com/watch?v=btBSxtKzF6Q&list=PLXz0F2Zo_KsOtGh2eOFqtSP9sn-Ah2ibz (www.youtube.com)
- ^ https://www.youtube.com/watch?v=6c-RbGZBnBI (www.youtube.com)
- ^ https://www.youtube.com/watch?v=Zo6UnKr6Bwg (www.youtube.com)
- ^ https://www.youtube.com/watch?v=h8XCUbGAILo&list=UU9lmMDVtBa6Hppy8Ehfpwpg (www.youtube.com)
- ^ http://theinevitableend.com/ (theinevitableend.com)
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Fabiano_Caruana (it.wikipedia.org)