Back to list

La prevenzione ossessiva comporta dei rischi: l'auto-palpazione del seno.

https://magazine.5lb.eu/2015/10/autopalpazione-rischi-prevenzione-cancro-seno-5140.html?fbclid=IwAR1UqOA0IaE39xy1RrceRFqQlfOMjRx0b1JITvwWZopcOH61ftfLJUw1ghY

[Non hai tempo di leggere o preferisci ascoltare questo articolo? Premi il pulsante play e ascolta il podcast - 8 minuti]


Il tuo browser non supporta la riproduzione audio.
Rischi dell'autopalpazione del seno

La campagna Nastro Rosa diffonde, ogni anno durante l' "Ottobre Rosa", i principi di prevenzione per il tumore al seno, mettendo l'accento sullo stile di vita sano e sulla diagnosi precoce.

Se rispetto al primo non c'è nulla da dire perchè potrebbero essere consigli di buon senso su alimentazione e attività fisica, rispetto alla seconda vanno aggiunte informazioni che, per un motivo o per un altro, vengono spesso omesse.

Le informazioni che vengono generalmente riportate sono: 

- se tutte le donne facessero prevenzione, il cancro al seno sarebbe vinto

- in base all'età sono consigliati diversi interventi di diagnosi precoce

"Il cancro al seno è una battaglia che potremmo insieme considerare vinta se tutte le donne si sottoponessero a regolari controlli e adottassero uno stile di vita salutare.

[..]

DIAGNOSI PRECOCE 

Auto-palpazione: autosservazione del seno con la palpazione, da effettuarsi con regolarità a partire dai 25 anni, nei giorni successivi al ciclo mestruale. 

Visita clinica : è consigliabile sottoporvisi una volta all’anno a partire dai 25 anni presso strutture qualificate. 

Mammografia: esame radiologico della mammella, raccomandabile dai 40 anni in avanti una volta all’anno, associata all’ecografia se il medico lo consiglia.

Potrai effettuare gratuitamente una visita al seno e richiedere una consulenza con la nutrizionista, senza prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

Perché il tumore al seno, con la diagnosi precoce, si può sconfiggere."

Questi sono i suggerimenti fortemente promossi dalla campagna.

Le informazioni che invece non sono riportate, né in evidenza né in qualche nota a margine, riguardano i rischi della diagnosi precoce.


I RISCHI DI TROPPA PREVENZIONE

Dalla mammografia fino anche alla semplice auto-palpazione, si riscontra che un eccesso di controllo fatto su persone sane, spesso accompagnato da un certo grado di apprensione, porta frequentemente a dannosi eccessi di diagnosi e medicalizzazione.

Troppo controllo produce troppo intervento.


PERCHÈ ANCHE L'AUTOPALPAZIONE DEL SENO COMPORTA DEI RISCHI

Per anni il test dell’autopalpazione del seno è stato considerato la panacea della prevenzione per il tumore. 

Le televisioni hanno trasmesso programmi in cui si mostrava come farlo, YouTube prolifera di tutorial, i medici insistevano e spesso ancora insistono sulla necessità di eseguirlo con regolarità. Furono persino ideati dei fogli impermeabili con le istruzioni per fare il test sotto la doccia.

Il problema è che nessuno ne aveva verificato l'efficacia.


In relazione a questo tipo di controlli che una donna può farsi da sola quotidianamente, riporto una revisione sistematica di Cochrane[1] che, ancora una volta, mette in guardia sui potenziali rischi di queste pratiche:

"L'auto-esame del seno o l'esame compiuto da un medico o un infermiere, sono stati promossi per molti anni come metodi di screening per la diagnosi precoce del cancro al seno, al fine di ridurre i rischi di morte per tumore.

Questa revisione ha cercato studi metodologicamente ben disegnati per valutare questo approccio, e ha trovato due grandi ricerche che hanno coinvolto 388.535 donne, comparando l'efficacia dell'auto-palpazione con il non-intervento.

La revisione di questi dati non ha rilevato effetti positivi del controllo preventivo in termini di mortalità.

Gli studi hanno mostrato che le donne che si auto-esaminavano venivano sottoposte quasi al doppio delle biopsie, con 3406 biopsie contro 1856 del gruppo che non faceva controlli.

L'unico studio su vasta scala che indagava l'efficacia dell'auto-palpazione rispetto alle visite cliniche, è stato interrotto in corso d'opera, a causa di una scarsa qualità nel rilevamento dei riscontri, e quindi non si possono trarre conclusioni da questo studio.

Alcune donne continueranno ad auto-esaminarsi e vorranno imparare la tecnica.

Noi suggeriamo che l'assenza di prove a supporto dell'efficacia di tale pratica dai 2 maggiori studi disponibili, dovrebbe essere discussa con queste donne per permettergli di prendere decisioni consapevoli.

Le donne dovrebbero, comunque, prestare attenzione ad ogni cambiamento nel seno. È possibile che una maggiore consapevolezza sul proprio seno abbia contribuito alla riduzione di mortalità che è stata notata in alcuni paesi. 

Dovrebbero quindi essere incoraggiate a rivolgersi al medico nel caso rilevino un qualche cambiamento al proprio seno.

Conclusioni: i dati provenienti da due ampie ricerche non suggeriscono che l'auto-palpazione abbia un effetto benefico ma, al contrario, un aumento del danno, in termini di aumento del numero di lesioni benigne identificate e di biopsie effettuate.

Allo stato attuale, l'auto-esaminazione con palpazione del seno non può essere raccomandata."

In sintesi, i controlli di routine non riducono la mortalità ma possono aumentare gli interventi, e quindi non solo risulterebbero superflui ma potrebbero anche comportare conseguenze nocive.

A prescindere da dove ognuno vuole mettersi, è necessario conoscere sia i rischi sia i benefici per poter scegliere con responsabilità, insieme al proprio medico, ciò che è più appropriato per ognuno di noi.

References

  1. ^ revisione sistematica di Cochrane (www.ncbi.nlm.nih.gov)
Back to list